Giovedì, 28 Giugno 2018 11:57

Festa dei Gigli 2018, un Manifesto-appello per i bambini migranti nel Mediterraneo. Iniziativa promossa dalla Festa dei Gigli di Nola e dalla Rete delle grandi Macchine a spalla Patrimonio dell’Umanità.

Proprio nei giorni della Festa dei Gigli e in occasione del World Refugee Day, viene diffuso un Manifesto-appello ai decisori politici e alle agenzie internazionali a “riservare attenzione massima ai bambini degli esodi moderni che spesso pagano con la vita scelte obbligate”. Patrizia Nardi, responsabile tecnico-scientifico del Progetto UNESCO della Rete delle grandi Macchine a spalla italiane ha dichiarato che sono stati più di 400 i bambini morti sulle rotte dei migranti nel Mediterraneo. In migliaia sono vittime di abusi, schiavitù, sfruttamento e detenzione nei campi di transito in Africa. Cinquanta milioni sono i bambini in movimento nel mondo sulle rotte migratorie, 28 milioni i bambini allontanati dalle loro case e dai loro affetti a causa di conflitti. Moltissimi sono minori non accompagnati. Ce lo dice con forza l’UNICEF. Una tragedia immane alla quale la Rete delle grandi Macchine Patrimonio UNESCO, modello e fonte di ispirazione, vuole dare voce nei momenti che sono di festa per altri bambini più fortunati. Lo fa con un Manifesto che è un appello ai decisori politici, alle agenzie internazionali ma anche un’assunzione di responsabilità da parte di una grande comunità, quella della Rete che coinvolge diverse città di altrettante Regioni italiane, che chiama a raccolta le comunità d’eredità del patrimonio culturale immateriale italiano UNESCO che basano la loro esistenza sul concetto di dialogo e di rispetto della diversità culturale, per dare un contributo concreto alla divulgazione e alla conoscenza di questa aberrazione in un mondo in cui la mancanza di attenzione verso i bambini è davvero una seria ipoteca alla sopravvivenza civile dell’Umanità”. L’iniziativa verrà implementata già nel corso dei prossimi mesi in occasione della Faradda dei Candelieri a Sassari e per il Trasporto della Macchina di Santa Rosa a Viterbo. L’obiettivo, creare ponti di condivisione dando un contributo fattivo, così come le comunità della Rete hanno imparato a fare , lavorando insieme e in sinergia, da molti anni.

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