Castel Cicala

Il castello di Cicala divenne una delle basi operative per tenere sotto assedio Napoli

Castel Cicala

Descrizione

Il castello, di fondazione longobarda, fu ricostruito in epoca normanna. Fra il 1130 e il 1140 durante i numerosi scontri tra i normanni guidati da Ruggero e Roberto, principe di Capua, ed i napoletani alleati con il papa, il castello di Cicala divenne una delle basi operative per tenere sotto assedio Napoli.

A testimonianza della sua importanza strategica nell’organizzazione del regno normanno, Cicala fu sede del Catapano. Nel periodo svevo, conseguentemente alla politica accentratrice dell’imperatore Federico II, le contee normanne persero d’importanza. Con l’avvento degli angioini il castello, così come tutta la contea, fu affidato a Guido di Monfort. Sotto la dominazione angioina cominciò un lento e progressivo declino di Cicala, poiché si andava riprendendo e consolidando il ruolo di Nola, dove si cominciarono a concentrare tutte le funzioni amministrative e militari della contea.

Lustro maggiore alla città ed alle sue istituzioni venne dalla famiglia Orsini, in seguito al matrimonio di Romano con Anastasia, discendente dei Monfort. Alle vicende della famiglia Orsini, che nel periodo aragonese fu una delle più potenti del Regno di Napoli, furono legate le sorti della contea per circa due secoli, durante i quali, attraverso varie concessioni, riuscì ad infeudarsi un territorio enorme, che andava dall’Agro Nolano alla Valle del Sarno.

Il dominio di un territorio così vasto, le nuove esigenze strategiche, nonché le diverse tecniche militari in uso, determinarono un progressivo abbandono di Cicala, che, affidato ad un castellano, venne utilizzato soprattutto come luogo di diporto della famiglia Orsini. Dopo la guerra tra francesi e spagnoli, la contea di Nola fu smembrata e venduta a diversi feudatari. Nel 1534 Cicala fu concessa da Carlo V a Dionigi Bellotto, il quale, a sua volta, la rivendette ad Antonio Maramonte. Dal 1546, anno in cui la principessa Mombell sostenendo di esserne proprietaria vendette il feudo a Luigi Dentice, la documentazione dei passaggi di proprietà diventa più complessa: si trovano titolari del feudo Raimondo Orsini, Laura Albertini nel 1563, la quale per 2.320 ducati lo cedette al suocero Pompeo Albertini, che a sua volta nel 1573 lo vendette a Marzia, moglie di Angelo Albertini. Nel 1586 il feudo giunse ad Annibale Loffredo che fu costretto a cederlo per 5.520 ducati. Nell’arco del XVII secolo con alterne vicende amministrative, il feudo di Cicala venne venduto a diversi signori tra i quali degno di nota è Ladislao re di Polonia (1640). Nel 1725 esso passò alla famiglia Ruffo di Bagnara, dalla quale si formò il ramo dei Castelcicala, che tenne la terra e vi abitò probabilmente fino all’unità d’Italia, come si evince dalle lapidi custodite nell’attuale chiesa di Santa Lucia.

Divenuto poi proprietà dei Conti Sallier de La Tour, il castello oggi è proprietà dei padri cappuccini di Nola.
 

Testi curati dall’associazione “Meridies” - Nola nell’ambito del progetto “Mettiamoci in Mostra”.
Progetto finanziato dall’ Assessorato Beni Culturali – bilancio partecipativo 2014.

Modalità di accesso

Si accede alla struttura dal portone principale sito in via Castel Cicala, 80035 Castelcicala NA.

Come arrivare

Via Castel Cicala, 80035 Castelcicala NA

Mappa.

Costi

Non sono previsti costi per l’accesso alla struttura.

Orario per il pubblico

Non sono previsti orari.

Ultimo aggiornamento: 22-05-2024

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